Month: June 2017

Ragione e sentimento

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Ragione e sentimento (titolo originale: Sense and Sensibility) è un romanzo scritto da Jane Austen fra il 1795 e il 1810 e pubblicato anonimo per la prima volta nel 1811.

Il testo è stato più volte rimaneggiato e adattato per la televisione e il cinema. Una tra le più note riedizioni è quella di Ang Lee del 1995. In Italia il libro è stato a volte pubblicato anche con i titoli Elinor e Marianne, L’eterno contrasto, Senno e sensibilità, Sensibile amore, Sensibilità e buon senso.

Il libro ebbe un enorme successo: testimonianza di ciò è il fatto che fu tradotto in francese già nel 1815, quando la scrittrice era ancora in vita.

Elinor e Marianne Dashwood sono due sorelle dai caratteri opposti. Elinor, la maggiore, ha 19 anni e rappresenta la parte della “ragione” indicata dal titolo. Marianne ha 17 anni e rappresenta, invece, il “sentimento”.

Elinor e Marianne sono le figlie del secondo matrimonio del Signor Dashwood. Oltre a loro c’è anche una sorella minore, Margaret, e il fratello maggiore, John, che è nato dal primo matrimonio. Quando il padre muore, la tenuta familiare passa, come consuetudine, al primogenito maschio, John, così le donne Dashwood si trovano in una situazione finanziaria molto precaria.

La signora Dashwood, seconda moglie di Mr. Dashwood, ha avuto da questi tre figlie: Elinor, Marianne e Margaret. Il romanzo si apre con la notizia della morte del signor Dashwood: la sua tenuta, Norland, passa a John Dashwood, figlio primogenito avuto dal precedente matrimonio, e tutto il patrimonio al figlioletto di questi, Harry. Sebbene John abbia promesso al padre di prendersi cura della matrigna e delle sorellastre, sua moglie Fanny, una donna profondamente egoista, lo persuade facilmente a non donare loro nulla dell’eredità paterna. Le Dashwood sono trattate come ospiti “non benvenute” nella loro stessa casa e, presto, sono costrette a cercare una nuova abitazione.

Contemporaneamente a questi fatti, Elinor si innamora del fratello di Fanny, Edward Ferrars design your own goalie gloves, un uomo tranquillo e di natura gentile, che non ambisce a fare una vita pretenziosa e non aspira a scalare la gerarchia sociale del tempo. Anche se non è bello o affascinante, Elinor inizia ad ammirarlo per la sua intelligenza e per la sua ragionevolezza.

In ogni caso, la fortuna di Edward è vincolata alle decisioni materne. Elinor sa che la Signora Ferrars vuole che suo figlio sposi una donna d’alto rango e con un importante patrimonio alle spalle, e dunque crede di non poter coronare il proprio sogno di felicità.

La Signora Dashwood e le sue figlie lasciano presto Norland per trasferirsi nel Devonshire a Barton Cottage. Il proprietario del cottage è Sir John Middleton, un lontano cugino della signora Dashwood che, venuto a conoscenza delle precarie condizioni economiche in cui versa parte della sua famiglia, non esita a metter loro a disposizione Barton Cottage, affittandolo ad un prezzo inferiore al suo reale valore. Sir John vive a Barton Park soccer t shirt ideas, insieme alla elegantissima ma fredda moglie e ai suoi viziati figli. Sono spesso ospiti a Barton Park anche la madre di Lady Middleton, la Signora Jennings, di temperamento molto diverso da quello della figlia, e il trentacinquenne Colonnello Brandon, un vecchio amico di Sir John.

La Signora Jennings, che è un’anziana signora molto gioviale e amante del pettegolezzo, ben presto intuisce che il Colonnello Brandon si è innamorato di Marianne, la quale invece considera il Colonnello uno scapolo incallito, anziano ed infermo, incapace di innamorarsi di qualcuno o di ispirare amore a qualcuno.

Mentre Marianne passeggia nei dintorni di Barton Cottage in compagnia della sorella minore Margaret, viene sorpresa dalla pioggia. Scivola sull’erba bagnata e si sloga una caviglia. Viene soccorsa subito da John Willoughby, un attraente giovanotto di passaggio. Marianne è affascinata dal comportamento galante del giovane, che la trasporta verso casa e ne rimane parimenti affascinata anche la sua famiglia.

Dopo questo incidente, Willoughby inizia a visitare Marianne tutti i giorni. I due diventano molto intimi e perciò Elinor e la madre sospettano che si siano segretamente fidanzati, ma la natura sentimentale della Signora Dashwood le vieta di seguire il consiglio, datole da Elinor, di chieder conto esplicitamente a Marianne del suo rapporto con Willoughby. Intanto il Colonnello Brandon, per questioni imprecisate, deve improvvisamente allontanarsi da Barton Park ed andare a Londra, suscitando le più svariate congetture della signora Jennings sui motivi della partenza. Anche Willoughby è costretto a ritornare in città, provocando una grande tristezza a Marianne; ma anche in questo caso le ragioni dell’allontanamento del gentil’uomo sono sconosciute alle signorine Dashwood e alla madre (non si sa se Marianne sappia qualcosa di più).

Dopo poco tempo giunge in visita a Barton Cottage Edward Ferrars, il quale sembra molto infelice e ha un atteggiamento distaccato nei confronti di Elinor, la quale, tuttavia, a differenza di Marianne, non sprofonda in una tristezza malinconica.

Giungono ancora altri visitatori, questa volta destinati a Barton Park. Si tratta di Anne e Lucy Steele, cugine di Lady Middleton. Sir John, essendosi accorto dei sentimenti che Elinor prova per Edward, la prende in giro di fronte alla due sorelle, e questa notizia spinge Lucy a confidare ad Elinor di essere lei stessa segretamente fidanzata con Edward, già da quattro anni. Benché in principio Elinor accusi Edward di doppiezza nei suoi confronti e nei confronti di Lucy, ben presto si rende conto che il fidanzamento di Edward risale ad un periodo della sua vita in cui era giovane e molto influenzabile. Elinor capisce che Edward non ama più Lucy, e che non rompe il fidanzamento solo per non disonorarla. Elinor nasconde il suo disappunto sia alla famiglia che agli amici e riesce a persuadere Lucy di non provare nulla per Edward.

Elinor e Marianne trascorrono l’inverno a Londra, ospiti nella casa della Signora Jennings. Marianne, sapendo che Willoughby è a Londra cerca di mettersi in contatto con lui, ma le sue lettere rimangono senza risposta. L’incontro tanto atteso avrà luogo durante una festa, in cui il giovane tratta entrambe le sorelle con freddezza e scarsa cortesia. Il giorno dopo, in risposta ad un’ultima lettera di Marianne, finalmente arriva un freddo messaggio di Willoughby, con il quale la informa di essere fidanzato e prossimo al matrimonio con la Signorina Grey, una donna molto ricca. Marianne confessa ad Elinor che lei e Willoughby non erano mai stati fidanzati, ma che lei lo ama e lui l’ha indotta a credere di essere riamata.

Il Colonnello Brandon rivela, inoltre, ad Elinor che Willoughby aveva precedentemente sedotto sua figlia adottiva, la Signorina Williams, ma che l’aveva abbandonata non appena quest’ultima aveva scoperto di essere incinta. Il Colonnello confessa anche che una volta era innamorato della madre della Signorina Williams, una donna che Marianne le ricorda molto e che fu distrutta da un’infelice unione con il fratello dello stesso Colonnello.

Pochi giorni dopo la Signora Jennings comunica ad Elinor che la Signora Ferrars ha scoperto il fidanzamento segreto di Edward con Lucy e che, al rifiuto di Edward di rompere il fidanzamento, la madre lo ha diseredato. Elinor e Marianne sono dispiaciute per Edward e sono convinte che sia onorevole per un uomo mantenere le proprie promesse, anche se ciò significa essere legato ad una donna che non lo renderà mai felice. Elinor viene a sapere che Lucy intende ugualmente sposare Edward, il quale, per poter provvedere a sua moglie, vuole diventare pastore. Il Colonnello Brandon, sapendo quanto possa essere duro iniziare una nuova vita quando si è ostacolati, offre ad Edward la parrocchia di Delaford, anche se lo conosce molto poco. Elinor incontra il fratello di Edward, Robert, il quale pare non sia affatto dispiaciuto del fatto che Edward sia stato diseredato, essendo egli in tal modo divenuto l’erede della famiglia Ferrars.

Marianne, durante il viaggio di ritorno da Londra a casa, si ammala gravemente dopo una passeggiata sotto la pioggia e il Colonnello Brandon parte per andare a prendere sua madre e condurla da lei. Le due sorelle sono ospiti nella tenuta della seconda figlia della Signora Jennings e qui giunge inaspettatamente Willoughby, allarmato dal fatto di aver saputo che Marianne è in fin di vita. Egli confessa ad Elinor che sua zia, scoperto ciò che era accaduto fra lui e la Signorina Williams, lo aveva diseredato e lasciato pieno di debiti: fu questo il motivo che lo indusse a sposare una donna ricca, mentre in realtà amava ancora Marianne, di cui desidera il perdono. Nel frattempo, in carrozza, il colonnello Brandon confessa alla Signora Dashwood il suo amore per Marianne.

Marianne si riprende dalla malattia e le Dashwood tornano a Barton Cottage. Elinor racconta a Marianne della visita di Willoughby, la quale, assennatamente cool football t shirts, reagisce dicendo che, nonostante abbia molto amato Willoughby, non avrebbe mai potuto essere felice con un uomo simile. Afferma inoltre che la sua malattia è stata causata dall’eccessiva sensibilità e che, se fosse morta, si sarebbe trattato di una sorta di suicidio. Decide di cambiare il suo carattere, soprattutto prendendo ad esempio il comportamento giudizioso della sorella.

La famiglia Dashwood viene a sapere che Lucy ha sposato il Signor Ferrars. Quando la Signora Dashwood si accorge di quanto Elinor appaia sconvolta da tale notizia, finalmente si rende conto di quanto fossero grandi i sentimenti che lei provava nei confronti di Edward e di quanto sia stata forte nel nascondere a tutti il suo profondo dolore. È molto dispiaciuta di non essere stata più vicina alla figlia. Tuttavia il giorno seguente arriva l’inaspettata visita di Edward stesso, il quale rivela che a sposare Lucy è stato suo fratello Robert: Lucy, nei giorni in cui affermava che avrebbe sposato Edward nonostante fosse stato diserededato, in realtà approfittava delle visite che Robert le faceva nel tentativo di dissuaderla dallo sposare il fratello per sedurlo. Edward chiede ad Elinor di sposarlo e lei accetta. Il giovane Ferrars si riconcilia anche con sua madre, la quale acconsente al matrimonio, e dona loro diecimila sterline, sufficienti a far sì che vivano tranquillamente. Edward ed Elinor si sposano e si trasferiscono nella parrocchia di Delaford. La riconciliazione con la madre è comunque parziale, anche dopo il matrimonio di Robert con Lucy. Quest’ultima, con i suoi modi intriganti e vanesi, riuscirà infatti ad attirare l’affetto della suocera più di quanto meriti.

Willoughby, a seguito del matrimonio con la Signorina Grey, riceve comunque l’eredità che credeva perduta per saldare i suoi debiti, perché la zia ricca si è convinta che l’unione con una donna di buon carattere lo abbia redento. Willoughby si rende conto così che la reazione della zia sarebbe stata la stessa anche se avesse sposato Marianne e in più capisce, che se si fosse comportato in maniera onorevole, avrebbe ottenuto sia i soldi che l’amore.

Nei due anni successivi la Signora Dashwood e le figlie si recano spesso a Delaford a trovare Edward ed Elinor. Marianne, ormai maturata, si fidanza con il Colonnello Brandon, a cui si sente legata da un sentimento più profondo rispetto a quello che la legava a Willoughby. Il Colonnello e Marianne si stabiliscono poco lontano da Edward ed Elinor, nella casa padronale di Delaford, proprietà di famiglia del Colonnello Brandon.

La trama tratta del contrasto tra la ragione di Elinor e l’emotività di Marianne, una relazione vagamente basata sul rapporto tra l’autrice e sua sorella maggiore, Cassandra, che nella realtà prende le caratteristiche della razionale Elinor, mentre Jane quella dell’emotiva Marianne. Il romanzo è chiaramente un tentativo di difendere il senno e il ritegno di Elinor, e in misura minore anche una parodia del romanzo romantico che andava molto di moda negli ultimi anni del 1700. Tuttavia, il modo in cui le due sorelle vengono esaminate è complesso e multisfaccettato. La biografa Claire Tomalin sostiene che Ragione e sentimento, in qualche modo, nasce con una struttura traballante perché ad un certo punto del romanzo, la Austen non è più certa su chi dovesse prevalere tra ragione e sentimento.

Marianne è dotata di molte qualità: intelligenza, talento musicale, sincerità e la capacità di amare profondamente. Willoughby, con tutti i suoi difetti, continua ad amare ed apprezzare Marianne. Per questo motivo, alcuni lettori trovano il matrimonio finale di Marianne con il Colonnello Brandon un finale insoddisfacente. Tuttavia il finale è coerente con i temi del romanzo: la sorella razionale sposa il suo vero amore oltre lunghi ed impegnativi ostacoli alla loro unione, mentre la sorella emotiva trova la felicità in un uomo che all’inizio non amava, ma che costituisce una scelta ragionevole e soddisfacente per un marito.

Il romanzo rappresenta la sottile ironia della Austen al suo meglio, con molti divertenti passaggi sui Middleton, i Palmer, la signora Jennings e Lucy Steele.

Jane Austen scrive la prima stesura, intitolata Elinor and Marianne (in italiano Elinor e Marianne, poi rinominato Ragione e Sentimento), in forma epistolare più o meno intorno al 1794, quando ha circa 19 anni. Preceduto da alcuni racconti (raccolti in Juvenilia), Elinor e Marianne è il suo primo romanzo vero e proprio.

Il romanzo viene rielaborato tra il 1797 e il 1798: la forma epistolare è sostituita dallo stile in terza persona.

Nel 1811, Thomas Egerton della casa editrice Military Library di Londra approvò la pubblicazione del manoscritto in tre volumi. La Austen pagò la pubblicazione più una commissione sulle vendite all’editore. Il costo sostenuto per essa consisteva in più di un terzo del reddito annuale di casa Austen. Tuttavia l’autrice guadagnò £140 sulla prima edizione, vendendo tutte le 750 copie stampate, entro il luglio del 1813. Pubblicità di una seconda edizione apparvero nell’ottobre del 1813.

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Khāwrē Khwaṟō Ghar

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Khāwrē Khwaṟō Ghar (persiska: كوهٔ خاکٔ خاور, خاورٔ خور غر) är ett berg i Afghanistan. Det ligger i provinsen Parvan, i den nordöstra delen av landet, 40 kilometer nordost om huvudstaden Kabul. Toppen på Khāwrē Khwaṟō Ghar är 2 329 meter över havet, eller 104 meter över den omgivande terrängen. Bredden vid basen är 1,1 km.

Terrängen runt Khāwrē Khwaṟō Ghar är bergig. Den högsta punkten i närheten är Kênḏwānō Ghar, 2 703 meter över havet, 4,4 kilometer väster om Khāwrē Khwaṟō Ghar. Runt Khāwrē Khwaṟō Ghar är det ganska glesbefolkat, med 28 invånare per kvadratkilometer.. Närmaste större samhälle är Tagāb, 18,9 kilometer nordost om Khāwrē Khwaṟō Ghar. I trakten runt Khāwrē Khwaṟō Ghar finns ovanligt många namngivna kanaler.

Trakten runt Khāwrē Khwaṟō Ghar består i huvudsak av gräsmarker. I trakten råder ett kallt ökenklimat. Årsmedeltemperaturen i trakten är 17 °C. Den varmaste månaden är juli, då medeltemperaturen är 31 °C, och den kallaste är februari glass reusable water bottles, med 0 °C. Genomsnittlig årsnederbörd är 841 millimeter bikini shaver. Den regnigaste månaden är mars, med i genomsnitt 201 mm nederbörd, och den torraste är juli, med 12 mm nederbörd.

Kleinkastell Holzheimer Unterwald

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Das Kleinkastell Holzheimer Unterwald war ein römisches Grenzkastell an der Wetteraulinie des Obergermanischen Limes, der seit 2005 den Status eines UNESCO-Weltkulturerbes besitzt. Das frühere Auxiliarkastell befindet sich heute als konserviertes und teilrekonstruiertes Bodendenkmal in einem Waldgebiet des Großen-Lindener Hügellandes nordwestlich der Wetterau hin zum Lahntal des Gießener Beckens. Es liegt im Gebiet der Stadt Pohlheim im hessischen Landkreis Gießen, zwischen den Pohlheimer Stadtteilen Holzheim und Grüningen und dem Langgönser Gemeindeteil Lang-Göns.

Schon zu Beginn der römischen Versuche, die germanischen Gebiete jenseits des Rheins zu okkupieren, befand sich die Wetterau in einer exponierten Position. Während der Feldzüge des Drusus (12 bis 9 v. Chr.) war sie das Aufmarschgebiet für den Vorstoß gegen die Chatten, der im Jahre 10 v. Chr. vom Legionslager Mogontiacum aus seinen Anfang nahm. In tiberischer Zeit wurden mit der Abberufung des Germanicus im Jahre 16 n. Chr. die Expansionsbestrebungen jedoch zunächst eingestellt und die militärischen Anlagen aufgelassen. Für die nächsten Jahrzehnte bildete der Rhein wieder die Grenze zwischen dem Imperium Romanum und den germanischen Stammesgebieten.

Erst unter Vespasian (69–79) wurde die Region wieder römisch besetzt und mit einem Netz aus Kastellen und Straßenverbindungen überzogen, zur Sicherung der fruchtbaren Wetterau selbst sowie des Maintals. Nach dem Abschluss der Chattenkriege (83–85) Domitians begann schließlich der Ausbau des Limes, dessen Bestandteil das Kleinkastell „Holzheimer Unterwald“ war. Zunächst nur aus einfachen, in den Wald geschlagenen Schneisen bestehend, wurde er seit der trajanischen Zeit zunehmend ausgebaut und verstärkt.

In der zweiten Hälfte des zweiten nachchristlichen Jahrhunderts entstand zunehmend germanischer Druck auf die Grenzen des Imperiums. Dies machte sich auch in der Wetterau bemerkbar, sowohl in Form kleinerer Raubzüge als auch schwerer militärischer Vorstöße, in deren Verlauf der Limes wiederholt überwunden wurde. Im Anschluss an die letzten größeren germanische Angriffe 259/260 räumten die Römer schließlich das rechtsrheinische Gebiet und mit ihm die Limeskastelle.

Die kleine Fortifikation befindet sich unmittelbar am Limes, in dem kleinen Waldstück „Holzheimer Unterwald“, wenige Meter westlich der Kreisstraße (K 162) aus Grüningen, die 200 m südlich in die Landesstraße (L 3133) mündet, welche Langgöns mit Holzheim verbindet. Sie liegt als Sehenswürdigkeit auf der touristischen Deutschen Limes-Straße. Vor dem Limeswall, im ehemaligen Limesgraben, verläuft heute ein Forstweg, der die Gemarkungsgrenze zwischen Pohlheim und Langgöns kennzeichnet.

In antiker Zeit war das Kleinkastell Bestandteil eines zwischen den Wachtürmen Wp 4/33 (bei Butzbach) und Wp 4/49 (unweit des Kleinkastells Hainhaus) über 8,5 km lang schnurgerade von Südwest nach Nordost verlaufenden Abschnitts des Obergermanischen Limes. Auch wenn der geradlinige Limesverlauf an sich keine Rücksicht auf topographische Gegebenheiten nahm, so scheint der Standort des Kastells doch mit Bedacht gewählt worden zu sein. Der Besatzung oblag vermutlich die Überwachung des Grenzverkehrs, der in dem Bereich des Passes, den heute die L 3133 nutzt, in antiker Zeit angenommen werden kann und möglicherweise in der frühen Zeit des Kastells unmittelbar durch dieses hindurch führte. Und von hier aus bot sich eine weit reichende Sicht nach Nordwesten Richtung Lahn, wodurch eine effektive Vorfeldüberwachung und -sicherung des empfindlichen, nach Norden vorgezogenen Limesbogens an dessen nordwestlicher Flanke erfolgen konnte.

Seine erste schriftliche Erwähnung fand das Kastell „Holzheimer Unterwald“ 1843 in der von Johann Philipp Dieffenbach (Rektor der Friedberger Augustinerschule und einer der bedeutendsten regionalen Altertumsforscher seiner Zeit) verfassten Urgeschichte der Wetterau. Ab 1879 erfolgten die ersten, nicht hinreichend fachgerecht ausgeführten und dadurch fehlerhaft dokumentierten sowie falsch interpretierten Ausgrabungen durch den Gießener Professor Carl Gareis, einem Juristen. Diverse Unklarheiten führten daher zu Nachuntersuchungen, die 1894 von der Reichs-Limeskommission unter der örtlichen Leitung des Streckenkommissars Friedrich Kofler vorgenommen wurden.

Eine intensive Raubgräbertätigkeit, die seit Beginn der 1970er Jahre in dem abgelegenen und daher kaum zu kontrollierenden Areal stattfand und die Existenz des Bodendenkmals ernsthaft bedrohte, veranlasste die Archäologische Denkmalpflege im Landesamt für Denkmalpflege Hessen zu archäologischen Rettungsgrabungen, die zwischen 1988 und 1991 durchgeführt wurden und unter der Leitung von Gabriele Seitz standen. 1995 schließlich wurde die Anlage von der Archäologischen Gesellschaft in Hessen e. V. behutsam teilrekonstruiert und konserviert.

Beim Kleinkastell „Holzheimer Unterwald“ handelt es sich um eine Steinfortifikation mit annähernd rechteckigem Grundriss. Mit Seitenlängen von rund 18,60 m mal 19,40 m nimmt es eine Fläche von ungefähr 360 m² ein, bei einer effektiven inneren Nutzfläche von knapp 290 m². Zum Zeitpunkt seiner Errichtung betrug der gesamte Flächenbedarf einschließlich des vorgelagerten Grabens etwas über 600 m², was einem halben actus quadratus entsprach. Mit dieser Fläche gehört es zu den kleinsten Anlagen seiner Art am obergermanischen Limes. Durch die Untersuchungen der Jahre 1988 bis 1991 konnten insgesamt zwei Bauphasen differenziert, aber nicht exakt datiert werden.

Bewehrt war das Kastell mit einer rund 100 cm starken, zweischaligen Mauer aus Basaltsteinen regionaler Provenienz. Im Gegensatz zu den meisten Limeskastellen waren die Ecken der Wehrmauer nicht abgerundet, sondern scharfkantig ausgeführt. Unmittelbar vor der Mauer, von dieser nur durch eine schmale Berme getrennt, verlief ein zwei Meter breiter und einen Meter tiefer Spitzgraben. Mit ihrer Vorderfront war die Fortifikation nach Nordwesten, zum Limes hin, orientiert. Hier befand sich eine Durchfahrt von 2,50 m Breite mit 1,80 m langen designer water bottles, eingezogenen Torwangen. Über der Tordurchfahrt erhob sich der einzige Wachturm des Kastells. Auf der rückwärtigen, südöstlichen Seite befand sich ein weiterer Zugang in Form einer nur 1,20 m breiten Schlupfpforte.

Das Kastellinnere war durch eine befestigte Lagergasse in zwei Hälften gegliedert, in der je eine in Fachwerkbauweise errichtete Mannschaftsbaracke stand. Gegen die Lagergasse hin war jeder Baracke ein etwa 1,50 m breiter Laubengang vorangestellt. In jeder dieser Mannschaftsunterkünfte von 13,80 m Länge und 3,60 m Breite befanden sich vier einräumige Contubernia (Stubengemeinschaften). Auf die einzelne Stubengemeinschaft entfiel also eine Fläche von gut 12 m², innerhalb derer geschlafen, gekocht und gegessen wurde. Es wird davon ausgegangen, dass pro Contubernium maximal vier Soldaten untergebracht waren und dass die Gesamtbelegung des Kleinkastells zwischen 20 und 30 Soldaten betrug. Ob tatsächlich alle Räume zur Unterbringung der Mannschaften dienten oder ob in einem Teil möglicherweise auch Reittiere untergebracht waren, muss offenbleiben, da der Zustand des Befundes bei den jüngsten Ausgrabungen die Klärung der Frage, ob alle Räume über eine Herdstelle verfügten, nicht mehr zuließ gray soccer socks.

In einer jüngeren Phase wurde das Kastell umgestaltet. Die rückwärtige Schlupfpforte wurde vermauert, die südwestliche Mannschaftsbaracke im südlichen Teil um zwei Räume reduziert. In dem hierdurch gewonnenen unbebauten Areal grub man einen Brunnen von 9,50 m Tiefe. In die kreisförmige Baugrube von 2,0 m Durchmesser wurde ein quadratischer Brunnenschacht von 1,10 m Seitenlänge eingebracht. Die Umbaumaßnahmen sprechen für eine reduzierte Mannschaftsstärke, möglicherweise aber auch für ein geändertes Selbstverständnis und Selbstbewusstsein der Limestruppen. Das Sicherheitsbedürfnis scheint deutlich zugenommen zu haben, wofür sowohl die Schließung der Kastellrückfront als auch die Sicherstellung der Trinkwasserversorgung sprechen.

In der zweiten Bauphase vermauerte Schlupfpforte (mit weißem Fugenmörtel markiert)

Zweite Bauphase: Brunnen und Grundriss der südwestlichen Baracke mit den zwei verbliebenen Contubernia

Zweite Bauphase: die Situation des veränderten Grundrisses im Detail

Blick über das im Zustand der zweiten Bauphase rekonstruierte Kastell auf den Limeswall im Hintergrund

Der spektakulärste Fund aus dem Kastell ist sicherlich der Verwahrfund eines kleinen Münzschatzes, der aus insgesamt 35 Münzen besteht, davon 34 silberne Denare und ein Sesterz aus einer Kupferlegierung. Die Münzreihe beginnt mit einer Prägung des Vitellius aus dem Jahr 69 n. Chr. und endet mit einer Münze des Mark Aurel für seine Gattin Faustina, die spätestens im Jahr 176 geprägt worden sein muss. Weitere, insgesamt 14 einzelne Münzfunde setzen sich aus Denaren, Sesterzen und Assen der Kaiser Vespasian, Trajan, Hadrian und Antoninus Pius zusammen. Die älteste Münze stammt auch hier aus dem Jahr 69, die späteste wurde 161 geprägt.

Überdurchschnittlich hoch war das Fundaufkommen an Keramik. Südgallische Terra Sigillata macht im Zusammenhang mit den Konstruktionsmerkmalen des Kastells eine Errichtung in trajanischer Zeit wahrscheinlich. Mittel- und schließlich Ostgallische Terra Sigillata aus den Töpferzentren Augusta Treverorum (Trier) und Tabernae (Rheinzabern) belegen seinen kontinuierlichen Bestand bis ins erste Drittel des dritten Jahrhunderts. Vereinzelte Scherben rauwandiger Urmitzer Ware schließlich beweisen seine Existenz noch im zweiten Drittel des Jahrhunderts. Der Zeitpunkt des Umbaus kann nur auf der Grundlage des historischen Kontextes ungefähr vermutet werden. Wahrscheinlich fällt er in die Zeit der zunehmenderen Bedrohung durch die Germanen und der letzten Ausbauphase des Limes. Damit wäre er in der zweiten Hälfte des zweiten Jahrhunderts anzusetzen.

Aus dem Fundmaterial hervorzuheben ist noch ein Schildbuckel germanischer Provenienz, der, zusammen mit den Funden germanischer Keramik, die zunehmende Präsenz von Germanen im römisch besetzten Grenzbereich ab der zweiten Hälfte des zweiten Jahrhunderts dokumentiert.

Über Name und Herkunft der im „Holzheimer Unterwald“ stationierten Truppe ist nichts bekannt. Auf Grund der Entfernungen kommen grundsätzlich die Auxiliartruppen des Kastells Arnsburg wie auch des Kastells Butzbach als abkommandierende Stammeinheiten dieser Vexillatio (Detachement) in Frage. Durch so genannte Graffiti (in den Glanzüberzug der Terra Sigillata Gefäße eingeritzte Namensmarkierungen), mit denen die Auxiliare ihr persönliches Essgeschirr kennzeichneten, sind fragmentarisch die Namen von vier Soldaten erhalten: MAT[ternus?], ein VICT[or] oder VICT[orinus], ein [—-]IVS und ein [—-]VPI.

In seinem weiteren Verlauf zum Kleinkastell Hainhaus behält der Limes bis zum Wachturm Wp 4/49 die schnurgerade Ausrichtung bei, die er beim Wp 4/37 im Raum Butzbach aufgenommen hat und die über eine Strecke von 8,5 km keinerlei Rücksicht auf irgendwelche topographische Gegebenheiten nimmt. Erst hinter dem Wp 4/49 knickt er scharf nach Ostnordost ab und zieht in einem schwachen Bogen auf das Kleinkastell Hainhaus zu, das er schließlich völlig nach Osten hin ausgerichtet erreicht.

Nach dem Kleinkastell Holzheimer Unterwald ist der Pfahlgraben auf dem nächsten halben Kilometer noch sehr gut im bewaldeten Gelände erhalten. Dort, wo er dann im Bereich des vermuteten Wachturms Wp 4/47 ins offene Ackerland übergeht, wird er flacher, ist aber immer noch als Geländemarke in der Art eines Feldrains wahrnehmbar. Von den Türmen sind jedoch bis zum rekonstruierten Wp 4/49 nur schwache Bodenverformungen zu sehen. Nach dem Überqueren der Landesstraße 3132 (von Grüningen nach Watzenborn-Steinberg) verlieren sich seine Spuren im Gelände.

Zwei etwa 35 m voneinander entfernt liegende Hügel, bei denen 1896 von der RLK ein erhöhtes Fundaufkommen festgestellt und ein Turm lokalisiert, aber nicht ergraben und dokumentiert worden war. Die Prospektion von 2005 bestätigte die Existenz eines Steinturms und wies darüber hinaus auf eine mögliche ältere Holzturmstelle hin.

Fehlerhafte (nach dem Kenntnisstand von 1967 erbaute) Rekonstruktion eines Steinturms, ein wenig südwestlich der authentischen Turmstelle. Die Turmstelle ist als flacher, rund 1,50 m hoher und 18,90 m durchmessender Hügel deutlich im Gelände wahrnehmbar. Hier war von der Reichs-Limeskommission 15 m hinter dem Scheitel des Limeswalls ein quadratischer Steinturm mit einer Seitenlänge von 5,90 m festgestellt worden. Die Stärke der Mauern betrug 90 cm.

Das Kleinkastell Holzheimer Unterwald und die umliegenden Limesanlagen sind als Abschnitt des Obergermanisch-Raetischen Limes seit 2005 Teil des UNESCO-Welterbes. Außerdem sind sie Bodendenkmale nach dem Hessischen Denkmalschutzgesetz. Nachforschungen und gezieltes Sammeln von Funden sind genehmigungspflichtig, Zufallsfunde an die Denkmalbehörden zu melden.

Der Name der 1971 gebildeten Großgemeinde und heutigen Stadt Pohlheim geht auf ein bereits 793 im Lorscher Codex als Falheim erwähntes, im Mittelalter jedoch untergegangenes Dorf des Namens „Pfahlheim“ (in Mundart „Pohlheim“ oder „Pfuhlheim“) auf dem Gebiet der Gemeinde zurück. Dieser Name wiederum bezog sich direkt auf den Limes (Pohl = Pfahl = Pfahlgraben). Der rekonstruierte Wachturm Wp 4/49 wurde Bestandteil des neu gebildeten Stadtwappens. Auch der Name des wenige Kilometer südlich am Limes gelegenen Pohl-Göns (1250 als „Palgunsin“) geht auf den Pfahlgraben zurück.

In unmittelbarer Nähe des rekonstruierten Wachturms befindet sich der so genannte „Barbarenstein“, ein Gedenkstein, den der Direktor der Gießener Psychiatrie Robert Sommer gemeinsam mit seiner Frau 1912 zur Erinnerung an den Verlauf des römischen Limes an dieser Stelle errichten ließ.

Das Kleinkastell ist Station der seit 2006 jährlich stattfindenden Pohlheimer Limeswanderung.

Grabungsberichte der Reichs-Limeskommission

Kleinkastell Lochmühle | Kastell Kapersburg | Kleinkastell Ockstädter Wald | Kleinkastell Kaisergrube | Kleinkastell „Am Eichkopf“ | Kastell Langenhain | Kleinkastell Hunnenkirchhof | Kastell Butzbach | Kleinkastell Degerfeld | Kleinkastell Dicker Wald | Kleinkastell Holzheimer Unterwald | Kleinkastell Hainhaus | Kastell Arnsburg | Kleinkastell Langsdorf | Kleinkastell Feldheimer Wald | Kleinkastell „Auf dem Wingertsberg“ | Kastell Inheiden | Kleinkastell Massohl | Kleinkastell Auf der Burg | Kleinkastell Haselheck | Kastell Echzell | Kleinkastell Lochberg | Kleinkastell Staden | Kastell Ober-Florstadt | Kleinkastell Stammheim | Kastell Altenstadt | Kleinkastell „Auf dem Buchkopf“

École cantonale d’art de Lausanne

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L’École cantonale d’art de Lausanne (ECAL) est une haute école d’art et de design, située à Renens, dans l’agglomération de Lausanne (Suisse).

Crée en 1821, l’école d’abord nommée école cantonale de dessin, puis école des Beaux-Arts et d’Art appliqué pour devenir l’école cantonale d’art de Lausanne fait partie de la Haute École spécialisée de Suisse occidentale. Dirigée par Alexis Georgacopoulos best fanny pack for running, elle offre actuellement une Année Propédeutique, six Bachelor, cinq Master et un MAS dans les disciplines suivantes: Arts Visuels, Cinéma, Design Graphique, Design Industriel, Photographie, Media & Interaction Design, Type Design.

Le rayonnement de l’école au niveau européen et mondial est attesté par les succès rencontrés par d’anciens membres qui y ont étudiés (BIG-GAME, Jean-Stéphane Bron, Maxime Büchi, Valentin Carron, Michel Charlot, Philippe Decrauzat, Erwan Frotin, Cyprien Gaillard, Gavillet & Rust, Blaise Harrison, David Hominal, Philippe Jarrigeon, Jürg Lehni, Nicolas Le Moigne, Namsa Leuba, Frédéric Mermoud, Adrien Missika, Adrien Rovero, Joël Tettamanti…), d’innombrables articles de presse glass liter water bottle, des citations régulières dans les revues spécialisées ou grand public et un nombre conséquent d’expositions dans des espaces prestigieux: le Centre Culturel Suisse (Paris), Centre Pompidou (Paris), Cooper Union (New York), Design Days Dubai, Design September Bruxelles, documenta (Kassel), Droog Design Hôtel (Amsterdam), Festival International de Mode & de Photographie (Hyères), Gallery Libby Sellers (Londres), Maison Européenne de la Photographie (Paris), Musée de l’Elysée (Lausanne), National Institute of Design Ahmedabad, Salone internazionale del Mobile (Milan), swissnex (Bangalore, Boston, Rio de Janeiro, San Francisco, Shanghai, Singapour), Victoria & Albert Museum (Londres), Vitra Design Museum (Weil am Rhein)…

Au fil des ans, l’ECAL a augmenté le nombre de ses collaborations avec des hautes écoles d’art et de design à travers le monde et des entreprises de premier plan dans les domaines les plus divers comme Alessi, Audemars Piguet, Azzedine Alaïa, Baccarat, BCV, Bernardaud, BMW Group, Camper, Cassina, Centre Pompidou Paris, Christofle, e15, Galerie kreo, Galeries Lafayette, Galleria Carla Sozzani, Hatje Cantz, Hansgrohe Axor, Hermès, Hublot, Mauviel, Mover Sportswear, Luceplan, Nestlé, Nespresso, Petit h, Punkt., Rémy Martin, Scott, SIGG, Swiss International Air Lines, Swissnex, USM, Vacheron Constantin, Vitra, Wallpaper* ou Woolmark…

L’ancienne usine Iril à Renens, transformée par l’architecte Bernard Tschumi est le site actuel de l’école, qui remplace les trois anciens sites.

Dezeen, l’influent site d’architecture et design, a classé l’ECAL numéro 5 mondiale dans la catégorie de sa Dezeen Hot List.

Bachelor

Master

L’ECAL est responsable des cours SHS de design graphique et interactif ainsi que de design industriel pour École polytechnique fédérale de Lausanne.

La Paz (ciudad de Honduras)

Home | La Paz (ciudad de Honduras)

La Paz es una ciudad, municipio y cabecera del departamento homónimo en la república de Honduras.

Sus primeros pobladores datan de 1750, cuando apenas existían una o dos haciendas de colonos españoles y su servidumbre, venidos de un lugar llamado Cururú, cerca de la localidad de Humuya using meat tenderizer, en ese tiempo dependía de Comayagua; en el recuento de población de 1791, aparece como Valle “Las Piedras”, formando parte del Curato de Ajuterique; en 1821, se organiza la primera municipalidad y el 14 de septiembre de 1848 se concede el título de Villa y se le cambia el nombre por La Paz, según Decreto emitido en Comayagua; el 23 de febrero de 1861 se le otorga el título de Ciudad y Cabecera del Distrito respectivo; en 1869, al crearse el departamento de La Paz, la ciudad de la Paz fue la cabecera departamental.

En 1774 sucedió un terremoto que sacudió violentamente el “Valle de Comayagua” asimismo sus efectos fueron sentidos en igual fuerza en el Valle de Las Piedras, destruyendo su caserío y la iglesia local, de la que sólo queda una pared en pie, en el año de 1814 los vecinos comienzan con la reconstrucción de la Catedral, gran parte de la iniciativa de esta obra se debió al esfuerzo del sacerdote José Felicitas Jalón, asimismo Santos Vidal, oriundo de Ocotepequey don Coronado Chávez quién fue uno de los encargados de la carpintería.

El 1 de febrero de 1899, es inaugurado en la ciudad el primer colegio de estudios glass water bottles wholesale, situada en la casa situada al lado sur de la plaza, entre la Municipalidad y la residencia del abogado Antonio Urquía Ramos. En el mes de julio de 1936 es instalada la primera planta de energía eléctrica en la ciudad, con participación del Gobernador político señor Julián Suazo Bulnes, el alcalde municipal señor Juan Ramón Villalobo, el Comandante de armas de La Paz, coronel Manuel Antonio Hernández the best water bottles, entre otras personalidades políticas y sociales.

El municipio colinda al norte con los municipios de Ajuterique y Lejamaní, al sur con los municipios de San Sebastián y Humuya, al este con los municipios de Cane y Villa de San Antonio y al oeste con los municipios de San Pedro de Tutule y Santiago de Puringla. La ciudad está situada al lado occidental del Valle de Comayagua, al pie de la cuesta de Los Manueles; dos riachuelos atraviesan la población: el Muracaguara y Jocotul.

El término municipal tiene las siguientes nueve aldeas:

Celebra su feria patronal a la Virgen de los Dolores en noviembre waterproof phone case for swimming. La mayoría de sus calles están completamente pavimentadas y posee una antigua iglesia y otra de reciente construcción.

En la ciudad de La Paz se localiza una Casa de la Cultura en la cual existe una colección de pinturas y artes populares, una exposición permanente de piezas de nuestro patrimonio cultural del siglo XIX en ambientaciones de salas de casas de esa época, realizándose otras actividades según calendario.

Saint-Esteben

Home | Saint-Esteben

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Géolocalisation sur la carte : Pyrénées-Atlantiques

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Géolocalisation sur la carte : France

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Saint-Esteben est une commune française située dans le département des Pyrénées-Atlantiques, en région Nouvelle-Aquitaine.

Le gentilé est Donoztiritar.

Saint-Esteben fait partie de la province basque de la Basse-Navarre.

Saint-Esteben est desservie par les routes départementales D 14, D 151 et D 251.

La commune est traversée par le ruisseau Arbéroue, affluent du Lihoury, et par le Garraldako erreka, tributaire de l’Aran.

Son nom basque est Donoztiri (contraction de Don-Esteben hiri ou Donestiri ; littéralement « Ville de Saint Esteben ») what can i use to tenderize meat.

Le toponyme Saint-Esteben est documenté sous les formes :

Le toponyme Sorhaburu ‘limite des champs’ apparaît sous la forme Soraburu (1621, Martin Biscay).

Au cours de la période de la Convention nationale (1792-1795), la commune porta le nom révolutionnaire de Garralde.

Saint-Esteben fait partie de sept structures intercommunales :

La commune accueille le siège du SIVU Ikas Bide.

L’évolution du nombre d’habitants est connue à travers les recensements de la population effectués dans la commune depuis 1793. À partir du , les populations légales des communes sont publiées annuellement dans le cadre d’un recensement qui repose désormais sur une collecte d’information annuelle, concernant successivement tous les territoires communaux au cours d’une période de cinq ans. Pour les communes de moins de 10 000 habitants, une enquête de recensement portant sur toute la population est réalisée tous les cinq ans, les populations légales des années intermédiaires étant quant à elles estimées par interpolation ou extrapolation. Pour la commune, le premier recensement exhaustif entrant dans le cadre du nouveau dispositif a été réalisé en 2006.

En 2014, la commune comptait 455 habitants, en augmentation de 9

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,38 % par rapport à 2009 (Pyrénées-Atlantiques : 2,53 % , France hors Mayotte : 2,49 %)

La commune dispose d’une école élémentaire publique. Cette école propose un enseignement bilingue français-basque à parité horaire.

L’activité est principalement agricole. La commune fait partie de la zone d’appellation de l’ossau-iraty.

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Santa Cruz Futebol Clube

Home | Santa Cruz Futebol Clube

El Santa Cruz Futebol Clube o Santa Cruz es un club de fútbol brasileño, de la ciudad de Recife ubicada en el estado de Pernambuco. El club fue fundado en 1914 y juega en la Serie A del fútbol brasileño. El club es el actual campeón de las regionales de Pernambuco battery operated lint remover.

En un 3 de febrero de 1914 once jóvenes que solían jugar al fútbol en las inmediaciones de la iglesia de Santa Cruz en Recife, forman el Santa Cruz Foot-Ball Club, que más tarde pasaría a su denominación actual. El primer presidente fue José Luiz Vieira.

En 1917, el Santa Cruz es aceptado en la que posteriormente sería la Federación de fútbol de Pernambuco.

El 30 de enero de 1919 steel thermos, Santa Cruz vence al Botafogo de Río de Janeiro por 3-2, siendo la primera vez que un equipo del norte-noreste derrotaba a uno de la región sur.

El 13 de diciembre de 1931 consigue su primer título provincial – el Campeonato Pernambucano.

El 10 de octubre de 1934 la Selección nacional de fútbol de Brasil realiza una gira tras su regreso de la Copa Mundial de Fútbol de 1934, derrotando al Santa Cruz por 3-1. Sin embargo debido al retraso en su viaje por barco, juegan una revancha y Santa Cruz se impone por 3-2.

En 1972, Pelé juega su partido número 1.000 contra Santa Cruz.

Desde 2009, su uniforme es patrocinado por la empresa brasileña Penalty.

El Santa Cruz juega sus partidos habitualmente en el Estadio de Arruda también llamado Estadio José do Rego Maciel, inaugurado en 1972 y de grada con capacidad para 90.000 aficionados (68.000 personas sentadas). Es considerado uno del los 5 más grandes estadios privados del mundo.

El himno oficial no es demasiado conocido por sus seguidores. Sin embargo el “O Mais Querido” (el más querido) compuesto por Lourenço da Fonseca Barbosa, es muy popular y casi el himno de facto.

Bandera de ? Vacante

El Super Campeonato Pernambucano. El Campeonato Pernambucano está dividido en tres torneos independientes. Si un equipo vence en los tres, es declarado campeón. Si vence en dos y otro equipo el restante, se juega una final a dos o tres partidos para determinar el campeón. Si tres equipos independientes ganan cada uno de los torneos, se juega una final entre los tres equipos, denominada “Super Campeonato”, que son bastante infrecuentes y prestigiosos.

Крутая (приток Большой Якшанги)

Home | Крутая (приток Большой Якшанги)

19 км

125 км²

 

138 м

58°25′38″ с. ш. 45°48′26″ в. д.

Большая Якшанга

34 км по правому берегу

58°20′00″ с. ш. 45°53′52″ в. д.

Большая Якшанга → Ветлуга&nbsp white football jersey;→ Волга → Каспийское море

Россия Россия

Костромская область

Поназыревский район, Шарьинский район

08.01.04.001

110004193

10

— исток, — устье

Крутая — река в России, протекает в Костромской области по территории Поназыревского и Шарьинского районов. Устье реки находится в 34&nbsp thermos insulated bottle;км по правому берегу реки Большая Якшанга. Длина реки составляет 19 км, площадь водосборного бассейна — 125 км².

Исток Крутой находится в лесах в 7 км к северо-востоку от посёлка и станции Зебляки и в 18 км к северо-востоку от Шарьи. Течёт на юг, протекает по восточной окраине Зебляков, затем поворачивает на юго-восток. Нижнее течение реки проходит по ненаселённому, заболоченному лесу washington football uniforms. Крупнейший приток — Оленица (правый). Впадает в Большую Якшангу южнее посёлка Якшанга.

По данным государственного водного реестра России относится к Верхневолжскому бассейновому округу, водохозяйственный участок реки&nbsp glass voss water bottle;— Ветлуга от истока до города Ветлуга, речной подбассейн реки — Волга от впадения Оки до Куйбышевского водохранилища (без бассейна Суры). Речной бассейн реки — (Верхняя) Волга до Куйбышевского водохранилища (без бассейна Оки).

По данным геоинформационной системы водохозяйственного районирования территории РФ, подготовленной Федеральным агентством водных ресурсов:

Андроновский Фердос | Ачуг | Белая | Белая | Белолужица | Белый Фёрдос | Берёзовая | Берёзовка | Берёзовка | Берёзовка | Берёзовка | Богать | Большая Варакша | Большая Ичма | Большая Какша | Большая Кулянка | Большая Осиновка | Большая Речка | Большая Шанга | Большая Якшанга | Большой Ингерь | Большой Нюрюг | Большой Паговец | Большой Паозер | Большой Парюг | Большой Петрюг | Большой Утрас | Боровая | Быстряна | Варакошка | Варваж | Вахтан | Вахтан | Вахтана | Великуша | Верхняя Берёзовка | Восточная | Восточная Якшанга | Ветлуга | Вохма | Вочка | Вочь | Вощовка | Вязовичка | Горевая | Грязновка | Даровка | Дикая | Добряна | Доровица | Елховка | Жаровица | Жильская Шайма | Зимуха | Зорина | Иловатик | Ирдом | Исаровка | Истомка | Калюг | Камазин Кука | Каменка | Карцеуха | Карюг | Кербаш | Колотовка | Конница | Кортюг | Красница | Крутая | Кугунер | Кузюг | Кука | Лажборовица | Лаптюжка | Леком | Литовка | Луговатка | Луданга | Луптюг | Малая Ичма | Малая Какша | Малая Шанга | Малая Шуя | Малая Якшанга | Малый Паговец | Малый Паозер | Малый Парюг | Малый Петрюг | Малый Пызмас | Малый Утрас | Малый Шистом | Матюг | Менеевская | Мишина Пенома | Молевница | Морозовка | Незнайка | Некрасица | Немсарь | Нея | Нюрюг | Нюрюг | Нюрюг | Павловица | Пайпино | Паозер | Пахнутиха | Пахомовский Пыщуг | Пенома | Петровский Фёрдос | Плоская | Пойгина | Полдневая | Полдневая | Полдневица | Полдневка | Полуденка | Поникшонок | Портомойка | Прудовка | Прудовка | Пызмас | Пызмас | Пыхтунья | Пыщуг | Рагоза | Рюндюг | Свеча | Северная Большая | Середняя | Сосновка | Супротивка | Сырденка | Сява | Третница | Уржунка | Хлыж | Хмелёвка | Хмелёвка | Хмелёвка | Чабра | Чадра | Чапыга | Чахловка | Чащевая | Чащовка | Черкуша | Чернушка | Чёрная | Чёрная | Шайма | Шара | Шарьинка | Шестовка | Ширенский Пыщуг | Шистом | Шортюг | Шохорда | Шубаней | Шубот | Шуя | Юрьевка | Яичная | Якшанга | Якшанга

Гарсия IV (король Наварры)

Home | Гарсия IV (король Наварры)

2-я: Уррака Кастильская

Гарси́я IV Восстановитель (исп. García el Restaurador; ум. 21 ноября 1150) — король Наварры с 1134 года, сын Рамиро Санчеса и Кристины Родригес, дочери Сида Кампеадора.

Гарсия IV жил в Кастилии, пока Наварра находилась под властью королей Арагона. Однако, когда в арагонской династии наметился династический кризис, Гарсия собрал небольшую армию и начал бороться за свои права. 17 июля 1134 года в сражении при Фраге он разбил Альфонса I Арагонского. Альфонс вскоре заболел и умер, а Гарсия был избран королём Наварры.

Однако он оказался довольно слабым правителем и зависел от более сильных королей-соседей. Гарсия был вынужден признать превосходство Арагона над Наваррой, а себя — «сыном» Рамиро II. Впоследствии Гарсия признал себя вассалом Альфонса VII и в 1136 года уступил Кастилии Риоху. В 1137 году он попытался добиться независимости от Кастилии и заключил союз с Афонсом I Португальским, но спустя три года был вынужден пойти на мир liverpool goalkeeper gloves.

В дальнейшем Гарсия был верным союзником Кастилии lemon squeezing machine. В 1144 году он женился на Урраке, дочери Альфонса VII, а в 1147 году помог ему овладеть Альмерией. В 1149 году Гарсия подписал мирный договор с графом Барселоны Рамоном Беренгером IV и обещал ему отдать в жёны свою дочь Бланку, но умер раньше, чем успел осуществить своё намерение.

Bargfeld-Stegen

Home | Bargfeld-Stegen

Bargfeld-Stegen è un comune di 2.900 abitanti dello Schleswig-Holstein, in Germania.

Appartiene al circondario (Kreis) di Stormarn (targa OD) ed è parte della comunità amministrativa (Amt) di Bargteheide-Land

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